Tassi e rate in aumento, prestiti in calo: Cosa sta succedendo ai mutui?

I dati di hanno parlato: a settembre 2023 abbiamo assistito al decimo aumento consecutivo dei tassi di interesse da parte della Banca Centrale Europea. Si tratta di un fatto che ha un impatto significativo sull’economia, sulle richieste dei mutui da parte di imprese e famiglie, ma soprattutto sui mutui già stipulati con tasso variabile.

In questo articolo vediamo nello specifico gli effetti di tutto ciò e ti darò un’idea di soluzione a tutte quelle famiglie che oggi si trovano con una rata del mutuo quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno.

Perché i tassi dei mutui aumentano?

Ma perché succede questo? È semplice: la Banca Centrale Europea alza i tassi d’interesse per contrastare l’inflazione. L’inflazione consiste nella diminuzione del potere d’acquisto dei nostri Euro. Aumentando i tassi di interesse, la BCE si propone di contrastare il fenomeno. Ma questo ovviamente ha effetti diretti sui mutui, rendendoli quindi più costosi e influenzando le rate dei mutui a tasso variabile già stipulati.

L’aumento della rata dei mutui a tasso variabile

Le conseguenze più evidenti dell’aumento dei tassi le abbiamo nei mutui variabili. Secondo i dati diffusi da Il Sole 24 Ore, una rata iniziale di mutuo variabile di 456 €, stipulato nel 2022, potrebbe salire oggi fino a 759 €, con un aumento del 66% rispetto all’inizio del 2022. Questo a sua volta comporta che i mutui a tasso fisso, considerati più sicuri in situazioni come questa, continueranno a costituire oltre il 90% delle richieste fino alla fine dell’anno.

Le alternative per i mutuatari

La situazione che stiamo attraversando provoca difficoltà finanziarie tantissime famiglie con un mutuo sulle spalle. Per fortuna esistono diverse alternative a disposizione che adesso ti presento.

Una di queste è l’estensione del periodo di rimborso, che però comporta un aumento degli interessi totali pagati nel corso del tempo. Ancora, si può valutare la possibilità di surrogare il mutuo, cioè di trasferire il proprio finanziamento da una banca all’altra in cerca di condizioni migliori.

Se poi si è in situazioni di gravi difficoltà o in caso di perdita del lavoro, è possibile fare ricorso al fondo Gasparrini, che offre la possibilità di sospendere temporaneamente i pagamenti del mutuo.

La legge “salva mutui”: rinegoziazione del mutuo

Ma la novità più importante per affrontare l’aumento delle tariffe dei mutui la ritroviamo nell’ultima legge di bilancio 2023: la legge “salva mutui” è una misura specifica rivolta alle fasce di reddito più basse, ovvero coloro con un ISEE fino a 35.000 euro, che hanno contratto un mutuo di acquisto o ristrutturazione di prima casa prima di gennaio 2023

La misura obbliga le banche a consentire la rinegoziazione obbligatoria a tasso fisso in determinate circostanze. Per poter usufruire di questa opzione, è necessario soddisfare tre requisiti: il finanziamento non deve superare i 200.000 euro, bisogna essere in regola con i pagamenti e avere un mutuo a tasso variabile “puro”.

Conclusioni

Il mercato dei mutui è in continuo cambiamento. Sebbene il rialzo dei tassi di interesse oggi stia rendendo i mutui più costosi, è anche vero che questo trend è destinato ad invertirsi, si prevede a partire da inizio 2024.

Se vuoi approfondire questo ed altri argomenti che ruotano attorno al mondo delle aste immobiliari e della difesa del debitore esecutato iscriviti alla newsletter dalla homepage. Se invece hai difficoltà con il tuo mutuo e vuoi trovare delle soluzioni adesso, richiedi una videochiamata gratuita di 30 minuti con me. Scorri fino in fondo e prenota tu stesso.

 

Al prossimo articolo,

Nicola Compagnone