INPS Come comprare una casa all’asta dello Stato o grandi enti: guida facile passo per passo


Cos’è un’asta immobiliare dello Stato o di grandi enti

  • A volte lo Stato, l’INPS o altre grandi società hanno case o edifici che non usano più.
  • Per venderli, li mettono “all’asta”: chi vuole può fare un’offerta e se è la più alta (o la migliore, secondo le regole) se la aggiudica.
  • Questo tipo di asta è una buona occasione perché i prezzi partono da un numero base, che può essere più basso del normale mercato.

Come funziona l’asta INPS nel mese di ottobre 2025 (prendendo spunto dall’articolo)

  1. Ci sono vari immobili sparsi: case, appartamenti, non solo in una città, ma in posti come Verona, Roma, Bologna.  
  2. Date dell’asta: Le aste sono programmate tra l’8 e il 28 ottobre 2025.  
  3. Tipo di asta: è un’“asta senza incanto” (cioè non c’è una gara pubblica immediata, ma si presenta un’offerta)  

Passo dopo passo: come partecipare

Immagina: tu sei Marino della quinta elementare. Pensa che compri un giocattolo, ma segui queste regole per comprare una casa!

  1. Scoprire quali immobili ci sono
    • Guarda i bandi: sono gli avvisi ufficiali che dicono che un immobile sarà messo all’asta.
    • Leggi il bando (via internet, sul sito del Notariato, o dell’ente che vende) per vedere dove sta l’immobile, com’è, quanto costa come “prezzo base d’asta”, che condizioni ha.
  2. Verificare se ti conviene
    • Controlla se la casa ha problemi: se va sistemata, se ci sono tasse arretrate, spese da fare.
    • Calcola quanto spenderesti in totale: il prezzo d’asta + ciò che ti serve per sistemarla + le spese notarili, tasse, trasloco, ecc.
  3. Preparare la “cauzione”
    • Cauzione = un deposito di soldi che dimostra che sei serio. Serve per partecipare. Se vinci, si usa parte di quei soldi; se perdi, te li ridanno.
    • Il bando specifica quanto dev’essere la cauzione e come va versata.
  4. Preparare l’offerta
    • L’offerta è quanto sei disposto a pagare per l’immobile.
    • Deve essere almeno pari al prezzo base d’asta scritto nel bando. Non può essere più bassa.
    • L’offerta è “segreta”: non la mostri agli altri finché non si apre l’asta.
  5. Presentare l’offerta
    • Si può fare di persona o tramite internet, a seconda del sistema (in queste aste INPS / Notariato c’è una piattaforma: la Rete Aste Notarili – RAN).  
    • Devi depositare la cauzione e consegnare l’offerta (rispettando i tempi e le modalità scritte nel bando).
  6. Partecipare all’asta
    • Nell’ora stabilita, tutti i partecipanti vedono le offerte via web, se l’asta è telematica. Il notaio coordina tutto.  
    • Se qualcuno vuole rilanciare (cioè offrire più soldi), può farlo se il bando lo permette.
  7. Se vinci
    • Paghi il resto del prezzo (oltre la cauzione) entro i termini stabiliti dal bando.
    • Fai il passaggio di proprietà: con il notaio si firma l’atto, paghi le tasse, ecc.
    • Diventi il nuovo proprietario: puoi abitare, vendere, ristrutturare come vuoi (rispettando le leggi).
  8. Se non vinci
    • Recuperi la cauzione che aveva versato.
    • Puoi partecipare ad altre aste, con immobili diversi.

Quali attenzioni speciali

  • Leggi con attenzione tutti i dettagli del bando: possono esserci clausole “nascoste” (per esempio spese arretrate, vincoli, se l’immobile è abitabile o no).
  • Verifica se ci sono lavori da fare: se serve restaurare, rifare impianti, ecc. Queste cose costano!
  • Controlla la zona: trasporti, servizi, scuola, mercato immobiliare locale. Anche questo conta molto per il valore.
  • Valuta bene la liquidità: non improvvisare, assicurati di avere tutti i soldi necessari, anche se ci sono scadenze strette.

Vantaggi di comprare immobili dello Stato / enti grandi

  • Sono spesso ben documentati.
  • C’è trasparenza: il bando dice che cosa si compra.
  • Può essere più sicuro rispetto a certe vendite private dove non sai tutto.
  • Spesso il prezzo d’asta è interessante.

Conclusione

Io sono Nicola Compagnone, e da anni mi batto per salvare le case delle persone che rischiano di perderle all’asta. Il mio lavoro è difendere chi si trova in difficoltà, chi rischia di perdere la propria abitazione per colpa dei debiti e di un sistema spesso poco umano.

Per questo motivo, sono contrario a chi fa affari comprando case all’asta di famiglie in difficoltà.

Combatto ogni giorno chi specula su queste tragedie, e lo dico con chiarezza.

Diverso, però, è il caso delle aste come quella di cui parliamo in questo articolo: immobili dello Stato o di grandi società parastatali che decidono di vendere il proprio patrimonio immobiliare.

In questi casi non c’è nessuna famiglia da sfrattare, nessun dolore su cui guadagnare. Sono aste “etiche”, e per questo motivo io stesso le promuovo e ne parlo apertamente.

Scrivo articoli come questo proprio per guidarti passo dopo passo, con un linguaggio semplice, per aiutarti a capire come partecipare solo a questo tipo di aste, dove non si fa del male a nessuno.

BUONA VITA