Se ti dico “risparmiare il 60% sui tuoi debiti”, probabilmente ti si accende una speranza.
È normale.
Tutti quelli che si sono indebitati, almeno una volta, hanno pensato:
“Se solo potessi pagare la metà e chiuderla qui…”
Il problema è che questo numero – 50%, 60%, 70% in meno – è diventato l’esca perfetta per attirare persone in difficoltà.
Società, pseudo-consulenti, studi improvvisati: ti vendono la promessa del “saldo e stralcio miracoloso”, ma non ti spiegano una cosa fondamentale:
non tutti i debiti sono uguali
e non tutti i debiti si possono trattare allo stesso modo.
Io invece voglio fare il contrario: voglio spiegarti come funziona davvero il sistema del debito in Italia, in modo oggettivo, non per opinione.
Così, anche da solo, potrai capire:
- quando puoi davvero puntare a uno sconto grosso
- quando è quasi impossibile
- a cosa devi stare molto attento per non farti fregare
Chi sono e perché ti sto raccontando queste cose
Mi chiamo Nicola Compagnone e dal 2007 vivo, letteralmente, in mezzo a debiti, aste e banche.
Ma non faccio l’investitore che va a caccia di occasioni sulle disgrazie degli altri.
Io lavoro per chi la casa ce l’ha all’asta.
Il mio lavoro è creare le condizioni perché il debitore possa ricomprarsi il suo immobile o, almeno, uscire dal tunnel senza restare schiacciato dai debiti a vita.
In questi anni ho visto:
- famiglie distrutte perché si sono fidate delle persone sbagliate
- furbi che hanno usato il sistema a loro favore
- brave persone massacrate da un meccanismo che non distingue tra chi è in malafede e chi è vittima di eventi più grandi di lui
Quello che sto per raccontarti nasce da esperienza diretta, non da teoria.
La prima grande distinzione: due tipi di debiti
Se vuoi capire se è realistico pensare a un saldo e stralcio con il famoso “meno 60%”, devi partire da una cosa molto semplice:
Esistono due grandi categorie di debiti:
- Crediti chirografari
- Crediti ipotecari
Te lo dico in modo semplice, senza parole da addetti ai lavori.
1. I debiti “su fiducia”: i crediti chirografari
Mettiamo che tu sia andato in una finanziaria tipo Compass per chiedere un prestito personale.
Ti servivano 10.000 euro: macchina, arretrati, qualche spesa improvvisa.
Ti hanno chiesto:
- busta paga o dichiarazione dei redditi
- qualche controllo nelle centrali rischi (CRIF, Experian, CTC, Banca d’Italia)
Nessuna ipoteca sulla casa. Nessuna garanzia reale.
Quello è un credito chirografario.
Tradotto:
la finanziaria ti dà i soldi “sulla fiducia” (ovviamente calcolata), assumendosi il rischio che qualcosa vada storto:
- potresti essere licenziato
- potresti ammalarti
- potresti decidere di non pagare
- potresti aver falsificato la busta paga (sì, purtroppo succede ancora)
Per loro questo è credito a rischio.
E il sistema lo sa benissimo.
2. I debiti con garanzia reale: i crediti ipotecari
Ora pensa al mutuo di casa.
Vai in banca, trovi l’immobile dei tuoi sogni a 100.000 euro:
- tu metti 20.000 euro
- la banca te ne dà 80.000
- ma iscrive ipoteca per 160.000 (il doppio) sull’immobile
Qui non siamo più nel mondo del “prestito su fiducia”.
Qui siamo nel mondo dei crediti ipotecari:
esiste una garanzia reale, la casa, che la banca può far vendere forzatamente se smetti di pagare.
E tu devi tenere bene a mente questa frase:
Quando firmi un mutuo a 30 anni,
non hai comprato una casa.
Hai comprato 30 anni di debito.
La proprietà “vera” diventa tua solo quando paghi l’ultima rata.
Dove il saldo e stralcio è davvero possibile (anche al 60%)
Partiamo dalle buone notizie.
Quando senti dire:
“Ho chiuso il finanziamento con il 60% di sconto”
nella stragrande maggioranza dei casi si parla di debiti chirografari, non di mutui ipotecari.
Immagina questa situazione:
- avevi un prestito personale da 10.000 euro
- hai pagato qualche rata e poi, dopo un anno di difficoltà, hai smesso
- nel frattempo sono partite segnalazioni, solleciti, telefonate, lettere
Dopo un po’ quel credito viene:
- venduto, insieme a tanti altri prestiti non pagati
- inserito in un pacchetto e ceduto a una società specializzata
- rivenduto più volte sul mercato degli NPL (Non Performing Loans)
Chi compra questi crediti spesso li paga centesimi rispetto al valore nominale.
Quindi, quando tu ti fai avanti e dici:
“Non posso più gestire questa situazione. Posso chiudere pagando subito il 30–40–50%?”
a quella società può convenire eccome:
- incassa subito
- chiude la posizione
- riduce costi di gestione, avvocati, recupero crediti
Ecco perché ti dico con chiarezza:
✅ Sui debiti chirografari è realisticamente possibile, in molti casi, ottenere sconti anche del 50–60% e oltre.
Non è una certezza matematica – il proprietario del credito può sempre dire no –
ma è una strada concreta, non una favola.
Dove il saldo e stralcio “meno 60%” è (quasi) una bugia
Ora arriviamo alla parte che dà fastidio a chi ti vuole vendere illusioni.
Quando si parla di mutui e di debiti con ipoteca su un immobile, il discorso cambia radicalmente.
Torniamo all’esempio di prima:
- casa comprata a 100.000 euro
- tu hai messo 20.000
- la banca ti ha dato 80.000
- ipoteca iscritta per 160.000
Paghi un mutuo con piano di ammortamento alla francese.
Vuol dire che:
- per i primi 8–10 anni paghi quasi solo interessi
- il capitale scende pochissimo
Poi succede l’imprevisto:
- perdi il lavoro
- ti ammali
- si rompe il matrimonio
- hai fatto un variabile e la rata si è quasi raddoppiata
Smetti di pagare.
La banca parte con la procedura esecutiva.
La casa finisce all’asta.
Nella realtà pratica:
- spesso l’immobile viene venduto solo al terzo o quarto ribasso
- quindi viene sottovalutato rispetto al prezzo di mercato
- dal ricavato si tolgono: costi di giustizia, custode, CTU, interessi, penali, spese legali…
Risultato?
- perdi la casa
- e ti ritrovi ancora con debiti addosso
Ed è qui che, puntualmente, spunta fuori qualcuno che ti dice:
“Non ti preoccupare, facciamo un saldo e stralcio e risparmiamo il 60% anche sul mutuo.”
E io qui devo dirtelo chiaro, in faccia:
❌ Quando l’immobile vale quanto o più del debito,
la banca considera quella una garanzia sicura.
In quei casi, il saldo e stralcio con sconti enormi è quasi impossibile.
La banca, dai mutui che sono “coperti bene”,
deve anche recuperare le perdite fatte sulle operazioni dove ha prestato troppo o è stata truffata.
Ti dico una frase che puoi ripetere al tuo avvocato o a qualsiasi consulente:
“Quando l’immobile vale molto di più del debito,
la banca non ha interesse a farmi risparmiare.
Per lei quello è un rientro sicuro.”
Se qualcuno ti racconta il contrario come se fosse la regola,
o non conosce il sistema, o ti sta usando come cliente da mungere.
La parte più ingiusta: il sistema non distingue tra furbi e vittime
C’è poi un aspetto che, personalmente, mi fa arrabbiare.
Il sistema – banche, procedure, Stato – non distingue tra:
- chi ha fatto il furbo apposta
- e chi è stato travolto da cause di forza maggiore
Ti faccio alcuni esempi di forza maggiore:
- alluvioni, terremoti, eventi naturali
- truffe subite
- incidenti gravi
- malattie, invalidità, situazioni oggettive non volute
Per lo Stato e per le banche, però, sei semplicemente:
“uno che non ha pagato”.
Io su questo tema mi sto battendo pubblicamente, arrivando a proporre una legge per prevedere una forma di esdebitazione automatica per chi perde casa all’asta a causa di eventi realmente non imputabili alla sua volontà.
Perché è inaccettabile che:
- tu perda casa
- tu sia stato vittima di una causa di forza maggiore
- e in più vieni perseguitato a vita per i debiti residui
Finché quella legge non esiste, però, dobbiamo muoverci dentro quello che c’è oggi.
Ed è qui che entrano in gioco consapevolezza, strategia e, a volte, burocrazia.
Come puoi usare la burocrazia a tuo favore
Te lo dico subito: questo non è un invito a non pagare.
Io non sono pro “non pago niente e faccio il furbo”.
Sono pro “mi difendo in modo intelligente dentro le regole”.
Quando un credito:
- viene ceduto
- ricomprato
- cartolarizzato
- spostato da una società all’altra
ogni passaggio richiede:
- documenti
- atti formali
- registrazioni
- notifiche
E, indovina un po’?
Non sempre viene fatto tutto come si deve.
Questo significa che, conoscendo bene cosa chiedere e in che ordine, si possono trovare:
- falle procedurali
- problemi di legittimazione
- errori formali
che ti permettono di:
- guadagnare tempo
- bloccare o rallentare processo esecutivo
- rimettere in discussione chi è davvero titolato a chiederti quei soldi
Io ho predisposto anche del materiale specifico (come un PDF operativo) proprio per guidare le persone in queste richieste, perché è un campo dove l’ordine, le parole giuste e la sequenza sono fondamentali.
Ripeto:
non è un modo per fare i furbi, ma per difendere chi è stato trattato come numero in un sistema pieno di passaggi e a volte di leggerezze formali.
Perché ho scritto un manuale e perché, spesso, il miglior “consulente” di te stesso sei tu
In tutti questi anni ho notato una cosa:
spesso le persone arrivano dall’avvocato completamente disarmate.
Non hanno la minima idea:
- di quali strumenti la legge metta a disposizione
- delle differenze tra le varie procedure
- dei pro e contro delle strade percorribili
E cosa succede, in questi casi?
Che l’avvocato, nella migliore delle ipotesi, ti propone:
- quello che conosce meglio
- o quello su cui sa di guadagnare di più
Non necessariamente quello che è più adatto a te.
Per questo ho scritto un manuale tascabile, “Liberi da tutti i debiti”, in cui spiego:
- la normativa sul sovraindebitamento (quella che molti chiamano ancora “legge 3”)
- l’evoluzione nella crisi d’impresa e dell’insolvenza
- i vari strumenti (liquidazione controllata, piani, concordati, ecc.)
in modo semplice, come parlo nei miei video, con spazio per prendere appunti.
Perché il mio obiettivo è che tu possa andare dal tuo avvocato e dire, con cognizione:
“Avvocato, perché mi propone questa strada e non quest’altra?
Non potremmo valutare anche questa possibilità?”
Quando hai almeno una visione d’insieme,
non ti possono più raccontare qualsiasi cosa.
Cosa devi portarti a casa da tutto questo
Voglio lasciarti un riepilogo pratico, come se ci fossimo seduti al tavolo con un caffè e un blocco per appunti.
1. Non tutti i debiti sono uguali.
- Chirografari → prestiti personali, carte, finanziamenti senza ipoteca
- Qui il saldo e stralcio con forti sconti (anche 60% in meno) è spesso possibile.
- Ipotecari → mutui e debiti con garanzia reale sull’immobile
- Qui, quando l’immobile copre il debito, il saldo e stralcio con sconti enormi è quasi sempre una illusione commerciale.
2. Il mutuo non è “comprare casa”: è comprare anni di debito.
Finché non paghi l’ultima rata, la banca può:
- portarti all’asta
- far vendere l’immobile
- soddisfarsi prima di chiunque altro
E con l’ammortamento alla francese, dopo 10 anni di sacrifici potresti ancora dovere quasi tutto.
3. Le promesse del “meno 60% su tutto” sono campanelli d’allarme.
Se qualcuno ti dice:
“Ti faccio risparmiare il 60% sul mutuo della casa che vale molto più del debito”
fermati.
Chiedi numeri, casi concreti, spiegazioni tecniche.
Se tentenna, hai la risposta.
4. La burocrazia può diventare una difesa, se sai cosa chiedere.
Contestare, chiedere documenti, verificare passaggi nelle cessioni di credito non è essere furbi,
è difendere i propri diritti.
5. Informarti è il primo vero atto di difesa.
Che tu lo faccia con il mio manuale, con il mio blog, con altri contenuti autorevoli poco importa.
L’importante è che tu non rimanga:
- in balia della paura
- ostaggio di chi ti vende soluzioni magiche
Una parola finale, da persona a persona
Io non mi rivolgo ai furbi che hanno usato il sistema per speculare.
A quelli, sinceramente, non ho nessuna voglia di dedicare energie.
Io parlo a te che:
- hai sempre pagato finché hai potuto
- hai messo i risparmi di una vita in una casa
- ti sei fidato di chi ti sembrava “uno che ne capisce”
- oggi ti ritrovi con l’acqua alla gola e il terrore di perdere tutto
Se ti rivedi in quello che hai letto, ricordati questa frase con cui chiudo spesso i miei contenuti:
Siate buoni con i buoni,
siate cattivi con i cattivi,
e smettete di fare i cattivi con i buoni.
Nel mondo del debito, troppo spesso le persone perbene pagano anche per i furbi.
Il mio lavoro, qui e fuori da qui, è fare in modo che almeno tu non sia uno di quelli che vengono schiacciati perché non sapevano come funzionavano davvero le cose.
Se vuoi approfondire la tua situazione concreta, sul mio sito trovi i modi per metterti in contatto con me e il mio team.
Intanto, una cosa la puoi fare subito: non credere mai più a chi ti promette miracoli senza spiegarti i meccanismi.
Buona vita a te. E difenditi, ma difenditi con consapevolezza.