Aste immobiliari, NPL e difesa del debitore esecutato: la mia verità sul primo semestre 2026


Amici della Community,

se state ricevendo questa email, significa che avete scelto di approfondire il mondo delle aste immobiliari, ma soprattutto quello che per me rappresenta il vero cuore di questo settore: la difesa del debitore esecutato.

Dal 2007 parlo di aste, immobili, procedure esecutive e tutela delle persone che rischiano di perdere la propria casa. In tutti questi anni ho visto tanto, ho fatto tanto, ho sbagliato, ho imparato, ho costruito un metodo e, soprattutto, ho capito una cosa fondamentale: dietro ogni immobile all’asta non c’è solo un’occasione economica, ma c’è quasi sempre una storia familiare, personale e umana.

Oggi, tirando un primo bilancio del semestre 2026, sento il bisogno di condividere con voi alcune riflessioni.

Il mondo delle aste immobiliari è cambiato

Il mondo delle aste immobiliari, negli ultimi anni, è profondamente cambiato.

Da un lato sono contento di vedere che si è ridotto quel fenomeno dei cosiddetti “guru” che giravano l’Italia promettendo guadagni facili, corsi miracolosi e formule magiche per comprare immobili all’asta speculando sulle difficoltà delle persone.

Per anni ho visto vendere sogni, illusioni e scorciatoie. Ho visto persone convincersi che bastasse un corso di qualche giorno per diventare investitori immobiliari, comprare case all’asta e arricchirsi.

La realtà, però, è molto diversa.

Comprare un immobile all’asta non significa semplicemente fare un affare. Significa entrare in una storia complessa, spesso dolorosa, nella quale una famiglia, un imprenditore o una persona fragile ha perso il controllo della propria situazione economica.

Ed è proprio per questo che, da anni, ripeto un concetto per me fondamentale: non tutti i debitori esecutati sono uguali.

Lo dissi anche durante un mio intervento al Senato, quando spiegai la distinzione che utilizzo da tempo tra tre categorie di debitori esecutati:

  1. i furbi;
  2. gli ignoranti;
  3. gli sfortunati.

I primi, i furbi, sono quelli che hanno approfittato del sistema, che hanno creato danni consapevolmente, che hanno agito con malizia o superficialità estrema. Per loro non ho mai avuto particolare comprensione.

Ma poi ci sono gli ignoranti, cioè coloro che non conoscevano gli strumenti, non sapevano come difendersi, si sono fidati delle persone sbagliate o hanno sottovalutato la gravità della situazione.

E poi ci sono gli sfortunati: persone che hanno perso il lavoro, imprenditori travolti da crisi improvvise, famiglie colpite da malattie, separazioni, lutti o eventi che nessuno avrebbe potuto prevedere.

È a queste ultime due categorie che mi rivolgo da sempre.

Dai corsi sulle aste ai corsi sugli NPL: attenzione alle nuove illusioni

Molti di quei formatori che prima promettevano ricchezza con le aste immobiliari, oggi si stanno spostando sul mondo degli NPL, cioè dei crediti deteriorati.

E anche qui, secondo me, bisogna fare molta attenzione.

Il mondo degli NPL è un settore estremamente complesso. Non basta comprare un credito per fare un affare. Non basta partecipare a un master, ascoltare qualche lezione o seguire un formatore per diventare operatori professionali del credito.

La verità è che comprare bene un credito è difficilissimo.

I crediti realmente interessanti, nella maggior parte dei casi, non vengono messi facilmente sul mercato. Inoltre, negli ultimi anni, il sistema è diventato sempre più regolamentato, più tecnico e più selettivo.

Per gestire certe operazioni servono competenze, strutture, capitali, autorizzazioni, contatti, esperienza e soprattutto una profonda conoscenza del recupero giudiziale e stragiudiziale.

Molti pensano di poter entrare nel mondo degli NPL con leggerezza, ma rischiano soltanto di rimanere con il classico “cerino in mano”.

Gli unici che spesso guadagnano davvero sono coloro che vendono formazione, corsi, master e informazioni confezionate come se fossero scorciatoie per diventare businessman del credito o dell’immobiliare.

La mia opinione è chiara: oggi è difficile guadagnare anche per gli operatori storici, quelli che hanno esperienza, relazioni, strutture e risorse. Figuriamoci per chi pensa di entrare in questo settore dopo un corso o un percorso formativo improvvisato.

In molti casi il sistema è sempre lo stesso: voi pagate per ricevere informazioni, ma poi finite per diventare semplici procacciatori d’affari, senza avere realmente il controllo dell’operazione.

Questa è la mia verità.

La difesa del debitore esecutato non è più un tema solitario

Tornando al primo semestre del 2026, una cosa positiva la vedo: finalmente qualcuno inizia a parlare di difesa del debitore esecutato.

E questo, lo ammetto, mi fa piacere.

Per anni mi sono sentito quasi solo in un mondo in cui tutti parlavano di aste, business, profitto, rendimento, speculazione e investimenti. Pochissimi parlavano delle persone che stavano perdendo la casa.

In passato qualcuno ha usato anche l’espressione “investimenti etici”, ma spesso si trattava di etica solo a parole. In realtà, dietro alcune operazioni, c’erano sempre le stesse logiche speculative.

Lupi travestiti da agnelli.

Per fortuna oggi, grazie anche al web, molti debitori si informano di più, studiano, fanno domande e iniziano a riconoscere chi vuole davvero aiutarli e chi invece vuole solo sfruttare la loro difficoltà.

Il mio metodo: professionalità, coscienza e guadagno giusto

Quello che condivido con voi, attraverso queste email e attraverso il mio lavoro, non è un semplice pensiero personale.

È un metodo.

Il mio obiettivo è darvi più prospettive, farvi capire che non esistono operazioni miracolose, non esistono scorciatoie per diventare ricchi e non esiste un vero successo economico senza competenza, sacrificio e responsabilità.

Nel mondo delle aste immobiliari e delle procedure esecutive serve professionalità. Serve metodo. Serve coscienza.

E serve anche una morale lavorativa.

Prima ancora di guadagnare, bisogna essere persone perbene. Poi si può costruire un’attività, si può generare profitto, si può lavorare su più operazioni, guadagnare il giusto e tirare le somme a fine anno.

Questo è il mio modo di lavorare.

Non prometto ricchezze facili. Non vendo illusioni. Non racconto favole.

Propongo un modello diverso: guadagnare aiutando, investire senza calpestare nessuno, operare nel mercato coattivo senza dimenticare che dall’altra parte ci sono persone, famiglie e storie vere.

Pre-aste e operazioni etiche: salvare l’immobile prima dell’asta

Quando parlo di investimenti nel mercato coattivo, mi riferisco a tutto ciò che non rientra nella normale compravendita tra privati.

Uno degli ambiti che seguo da anni è quello delle pre-aste immobiliari.

Per me la pre-asta non è semplicemente un modo per comprare prima che l’immobile finisca all’asta. È uno strumento per salvare l’immobile, estinguere la procedura di vendita e costruire un accordo sostenibile con il debitore.

Nel mio caso specifico, gli accordi che promuovo prevedono sempre un principio fondamentale: quando possibile, il debitore esecutato deve poter continuare a rimanere nell’immobile, utilizzarlo e avere una seconda opportunità di riacquisto.

Non ho inventato nulla.

Semplicemente, ho scelto di farlo in maniera diversa rispetto alla maggior parte degli operatori.

Il mio obiettivo è costruire una community di persone che condividano lo stesso metodo, la stessa visione, gli stessi obiettivi e soprattutto gli stessi principi.

So bene che oggi parole come “etica”, “valori” e “principi” vengono usate da tutti. Sono parole spesso abusate, inflazionate, svuotate del loro vero significato.

Tutti vogliono sembrare etici.

Ma poi, quando sentono l’odore del profitto e del denaro, molti dimenticano educazione, rispetto e sensibilità verso chi è più fragile.

Io invece continuo a credere che il modo in cui si guadagna sia importante quanto il guadagno stesso.

Investire aiutando: una nuova comunità di persone consapevoli

Nel tempo sto costruendo una community di persone che vogliono investire aiutando.

Il mio compito è cercare in tutta Italia capitali al minor costo possibile per aiutare i debitori esecutati meritevoli.

Persone che oggi rischiano di perdere tutto, ma che magari potrebbero ancora essere salvate con una soluzione seria, sostenibile e strutturata.

Se anche tu hai la possibilità di utilizzare una parte dei tuoi risparmi per diversificare, essere garantito e partecipare a operazioni di pre-asta con un giusto rendimento, allora puoi approfondire il mio metodo.

Parlo di operazioni che, nella maggior parte dei casi, hanno una durata contenuta, spesso entro i 12 mesi, e che permettono di ottenere un risultato economico senza trasformare il dolore degli altri in pura speculazione.

Per approfondire puoi visitare il mio sito:

www.nicolacompagnone.it

Lì troverai diversi modi per entrare in contatto con me e conoscere meglio il mio metodo operativo.

Le aste che continuo a promuovere

C’è una tipologia di aste che invece continuo a promuovere con convinzione: quelle relative a beni di enti pubblici, società pubbliche, grandi società o realtà parastatali.

In questi casi non stiamo parlando della casa di una famiglia, non stiamo entrando nella sofferenza di un debitore esecutato che rischia di perdere il proprio tetto.

Parliamo di patrimoni pubblici o societari che possono rappresentare occasioni interessanti senza generare lo stesso impatto umano delle aste immobiliari legate alla prima casa.

Per questo motivo faccio una distinzione netta.

Un conto è partecipare all’asta della casa di una famiglia in difficoltà. Un altro conto è valutare immobili messi in vendita da enti, società o grandi strutture pubbliche.

La differenza, per me, è enorme.

Perché invito ad abbandonare il mito degli NPL facili

Continuo a invitare chi mi segue a stare molto attento al mondo degli NPL.

Non perché sia un settore sbagliato in assoluto, ma perché è un mondo complesso, tecnico, costoso e spesso molto più difficile di quanto venga raccontato.

I tempi di recupero possono essere lunghissimi. I costi legali possono diventare pesanti. Le opposizioni e gli strumenti a disposizione del debitore possono rallentare notevolmente le procedure.

Inoltre, dopo le riforme degli ultimi anni, il debitore esecutato, sia persona fisica sia persona giuridica, ha diversi strumenti per prendere tempo, opporsi o creare difficoltà al creditore.

Per questo motivo, il mio consiglio è semplice: lasciamo i crediti alle banche, ai fondi e agli operatori strutturati.

Noi, invece, come operatori della difesa del debitore, dobbiamo organizzarci sempre meglio per portare risultati concreti ai debitori meritevoli.

Il mio manuale e il sostegno ai debitori esecutati

Ho scritto anche un manuale, disponibile su Amazon, dedicato a questi temi.

È l’unica cosa che, dal 2007 a oggi, ho deciso di mettere in vendita direttamente. Ma ci tengo a precisare una cosa: il ricavato viene devoluto completamente a un’associazione che si occupa di supporto psicologico, formazione e informazione per i debitori esecutati.

Lascio qui il link per chi desidera approfondire:

Per me non è solo un libro. È uno strumento di divulgazione, consapevolezza e responsabilità.

Un tour in Italia per raccontare un nuovo modo di vivere le aste

Sto pensando di organizzare degli speech in giro per l’Italia.

Vorrei portare questo messaggio nelle città, incontrare persone, professionisti, investitori, famiglie, imprenditori e chiunque voglia comprendere un modo diverso di vivere il mondo delle aste immobiliari.

Un po’ come se fosse un movimento culturale.

Non politico in senso stretto, ma sicuramente sociale.

Ormai vivo e lavoro stabilmente su Roma, e da qui sto riorganizzando molti rapporti istituzionali e professionali per far conoscere il mio metodo in tutta Italia, nel modo più rapido possibile, senza però perdere la qualità del messaggio.

Perché il rischio, quando un progetto cresce, è sempre quello di perdere l’anima.

Io invece voglio fare esattamente il contrario: crescere mantenendo intatti i valori di partenza.

Rapporti istituzionali, Santa Sede e cittadini stranieri in Italia

In questo periodo sto lavorando molto anche sui rapporti con la Santa Sede.

Sto investendo tempo ed energie nell’incontro con ambasciatori e rappresentanti di Paesi che hanno le proprie ambasciate presso la Santa Sede.

L’obiettivo è costruire un sistema di assistenza e consulenza anche per i cittadini stranieri che vivono in Italia e che, in caso di difficoltà economiche, hanno spesso come punto di riferimento consolati e ambasciate.

Anche loro possono trovarsi coinvolti in procedure esecutive, debiti, pignoramenti e situazioni immobiliari complesse.

Anche loro hanno diritto a essere informati, aiutati e accompagnati.

Un mercato difficile, ma pieno di persone da aiutare

Questo primo semestre del 2026 ha messo a dura prova il mercato italiano.

Non solo il mercato della consulenza, ma tanti altri settori.

Noi oggi abbiamo un eccesso di lavoro. Ci sono troppe persone che avrebbero bisogno di aiuto e, allo stesso tempo, pochi soldi e poco personale realmente formato per assisterle in modo serio e pratico.

Questa è una delle grandi sfide dei prossimi mesi: costruire una rete nazionale di persone competenti, preparate e allineate a un metodo.

Dalla Sicilia alla Valle d’Aosta, l’Italia è piena di brave persone che meritano una seconda opportunità.

Il problema è che spesso queste persone non sanno a chi rivolgersi, non conoscono i propri diritti, non capiscono la procedura e arrivano troppo tardi.

Per questo continuo a invitare tutti voi a creare un contatto diretto con me.

Più cresce la rete, più possiamo essere presenti sul territorio.

Più siamo organizzati, più possiamo aiutare davvero.

Non sono un santo, ma credo nei principi applicati ogni giorno

Come dico spesso, io non sono un santo.

Quell’opportunità l’ho persa tanti anni fa.

Però credo di avere una scala di principi e valori che ogni giorno cerco di applicare nella vita reale, nel lavoro, nei rapporti con le persone e nelle decisioni che prendo.

Non sempre è facile.

Ci sono giorni belli, giorni meno belli e giorni molto difficili.

Ma credo nel karma. Credo che il tempo, alla fine, debba essere galantuomo.

Ogni anno, quando arriva dicembre, tutti noi ci guardiamo indietro. Guardiamo cosa abbiamo costruito, cosa abbiamo perso, chi ci è rimasto vicino e chi invece si è allontanato.

Io oggi, guardandomi indietro, sono contento del lavoro che faccio, dell’azienda che ho fondato e rappresento, delle persone che ogni giorno mi supportano, mi ringraziano e condividono questo progetto.

Non mi interessa solo crescere.

Mi interessa crescere bene.

Mi interessa costruire qualcosa che abbia un senso.

Mi interessa dimostrare che anche nel mondo delle aste immobiliari, delle procedure esecutive e del mercato coattivo si può operare con competenza, profitto e umanità.

Conclusione

Spero di non essermi dilungato troppo.

Ma sentivo il bisogno di condividere con voi questa riflessione.

Il mio invito è semplice: informatevi, studiate, non fatevi illudere dai guadagni facili e scegliete sempre da che parte stare.

Io ho scelto da tempo.

Sto dalla parte dei debitori esecutati meritevoli, degli ignoranti e degli sfortunati.

Sto dalla parte di chi ha perso il controllo della propria vita economica ma merita una seconda possibilità.

Sto dalla parte di chi vuole investire senza calpestare nessuno.

Sto dalla parte di chi crede che il profitto sia giusto solo quando non cancella la dignità delle persone.

A presto,
buona vita.

Nicola Compagnone
Presidente e Fondatore di SOS CASA ASTA S.p.A.
www.nicolacompagnone.it